MEMORIA MUSCOLARE

La memoria muscolare esiste davvero, ma probabilmente non è proprio come molti la immaginano.

A differenza dei polpi che hanno una sorta di cervello in ognuno dei loro tentacoli, noi non abbiamo dei cervelli nei nostri arti, quindi le nostre gambe e le nostre braccia, ad esempio, non possono effettivamente “ricordare” qualcosa.

Vi ricordate la prima volta che avete preso un bilanciere in mano? Probabilmente avete avuto la sensazione che fosse scomodo e pesantissimo! Da quel momento, avete dovuto certamente lavorare duro per riuscire a sollevare dei carichi interessanti. Ma se vi è capitato, in seguito, di dover interrompere i vostri allenamenti per alcuni mesi, vi sarete sicuramente accorti che non è stato poi così difficile ritornare ai carichi e ai volumi che avevate lasciato.
In poche parole, è più semplice recuperare la massa muscolare persa che costruirla per la prima volta.

Anche se i pareri sul funzionamento della memoria muscolare non sono completamente in accordo tra loro, una delle teorie più accreditate riporta che, sebbene i nostri muscoli non contengano un vero e proprio cervello, le fibre muscolari contengono numerosi nuclei che si comportano proprio come dei cervelli.
Quando i muscoli non sono allenati, le fibre muscolari sono piccole e contengono pochi nuclei. Una volta stimolate, aumenta il numero di nuclei che, a loro volta, causano un aumento della dimensione delle fibre muscolari. Avremo quindi fibre muscolari di maggiori dimensioni e con un maggior numero di nuclei. Una volta interrotto lo stimolo allenante, i nuclei non diminuiscono ma le fibre muscolari atrofizzano, risultando quindi di dimensioni ridotte.

Stanotte potete dormire tranquilli poiché si stima che la “memoria” muscolare umana possa durare almeno 15 anni, se non tutta la vita.

(Gundersen, 2016)
(Eftestøl, 2020)
(Bruusgaard, 2010)

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