COME FUNZIONA LA CAFFEINA?

COME FUNZIONA LA CAFFEINA?

Vi siete mai chiesti come faccia il caffè a “tenerci svegli”?

Immaginiamo l’adenosina come una chiave (neurotrasmettitore) che apre numerosi lucchetti (recettori), tutti diversi tra loro che, una volta aperti, manifestano delle reazioni nel nostro cervello.

A noi interessa il recettore A1 che, una volta aperto dall’adenosina, promuove il rilassamento muscolare e il sonno. L’adenosina è prodotta generalmente dal lavoro fisico e mentale, ecco perchè con il passare delle ore della giornata iniziamo a sentirci stanchi ed assonnati.

Se solo esistesse qualcosa in grado di bloccare l’adenosina…

Quando ci svegliamo al mattino, il nostro corpo ha metabolizzato l’adenosina in circolo. Siamo un po’ storditi, ma siamo svegli.
Prendiamo quindi un caffè ricco di caffeina che viene assorbita dall’intestino in un’oretta diventando disponibile al nostro corpo, cervello compreso. È in questo momento che la caffeina, che ha un aspetto simile all’adenosina, inizia a competere con quest’ultima.
La caffeina raggiunge il suo picco dopo circa due ore dall’assunzione impedendo all’adenosina di legarsi ai recettori A1. Man mano che la caffeina viene metabolizzata (dalle tre alle dieci ore), lascia i recettori permettendo nuovamente all’adenosina di legarsi a questi. Ecco che avvertiamo nuovamente il sonno e la stanchezza.
Andiamo a dormire e, intanto, l’adenosina viene metabolizzata. Ecco perché il sonno è così importante.

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