DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO

DIMAGRIMENTO LOCALIZZATO: ESISTE?

L’altro giorno la mia amica V., indicandosi il tricipite traballante, mi ha chiesto che esercizi fare per dimagrire in quel punto.

In tantissime sale pesi vediamo soggetti, perlopiù donne, sfinirsi di esercizi per l’interno e l’esterno coscia, o uomini svolgere centinaia di addominali. Eppure né gli uni, né gli altri, presentano rispettivamente gambe magre e pance piatte.

🔸 Alcuni soggetti hanno allenato una sola gamba 3 volte alla settimana ad altissime ripetizioni (circa 1000!). Dopo 3 mesi, i soggetti erano dimagriti ma di maniera omogenea. In poche parole, la gamba “allenata” non presentava alcun vantaggio rispetto all’altra. (Ramírez-Campillo, 2013)

🔸 In un altro studio, alcuni soggetti hanno eseguito 7 esercizi per gli addominali, 2 serie per 10 ripetizioni, 5 volte alla settimana. Dopo 6 settimane non sono stati riportati cambiamenti significativi in termini di grasso e circonferenza addominale. (Vispute, 2011)

Per farla breve, gli studi che supportano l’inesistenza del dimagrimento localizzato sono molteplici.

🔹 Soltanto pochi studi isolati su soggetti deallenati, che spesso abbinano l’allenamento con i pesi a quello aerobico, supportano l’idea di un dimagrimento localizzato. (Palumbo, 2017)

In questi casi, però, si tratta spesso di “spot lipolysis”, cioè in acuto si brucia più grasso nelle aree in cui c’è attività muscolare. La maggiore ossidazione di grasso localizzato potrebbe essere il risultato di un maggior afflusso di sangue e di un incremento della temperatura.

Ma, se davvero esiste il dimagrimento localizzato, qual è la sua entità? Probabilmente non molta. Infatti i tennisti presentano spesso un braccio più muscoloso dell’altro, eppure quello stesso braccio non risulta anche più magro. (Gwinup, 1971)

Senza il supporto di una dieta ipocalorica non è possibile alcun dimagrimento, né complessivo, né localizzato.

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