EFFETTO “WHAT THE HELL”

È sabato sera. Dopo esservi allenati duramente tutta la settimana ed aver seguito pedissequamente la dieta, decidete di concedervi un biscotto. Solo uno. Che diventano due. Che diventano tutto il sacchetto.

Diete troppo restrittive in cui molti alimenti sono considerati “proibiti” espongono maggiormente al rischio di cadere nella trappola del binge eating quando si cede alla tentazione.

Alcuni ricercatori chiamano quest’effetto “what the hell” che potremmo tradurre come “al diavolo, la dieta ormai l’ho mandata all’aria, tanto vale godermi quello che non potrò mangiare gli altri giorni”.
È così che il circolo vizioso abbuffata➡️restrizione➡️abbuffata➡️restrizione continua all’infinito.

Perché accade ciò?
Per alcuni, la concessione di alimenti inusuali e proibiti confonde psicologicamente facendo provare sensazioni negative: ci si sente in colpa, falliti e delusi per non aver dimostrato un maggior self control. Queste sensazioni, però, fungono da scusa per continuare a mangiare a volontà gli alimenti normalmente proibiti.

È importante notare come i soggetti che non vivono l’alimentazione come una privazione cadano in misura minore nei binge eating.
Impariamo quindi da coloro che hanno un buon rapporto con il cibo facendo rientrare nella nostra alimentazione di tutto un po’. (Polivy, 2020)

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