BISOGNA ATTIVARE LA FRUTTA SECCA?

COS’È L’ATTIVAZIONE?

Si dice che la frutta secca viene attivata quando la si mette a bagno in acqua per 12-24 ore, così da attivare appunto la fase di germinazione.
Un seme germinato rilascia nell’acqua di ammollo acido fitico, una sostanza che gode di una cattiva reputazione in quanto ha la capacità di legarsi ad alcuni minerali come ferro, zinco, calcio e magnesio, ostacolandone quindi l’assorbimento.

ATTIVAZIONE ED EVIDENZE SCIENTIFICHE

In effetti tantissimi studi hanno dimostrato che l’ammollo e/o la germinazione riducono la quantità di fitati contenuti nei semi ed alcuni studi hanno addirittura dimostrato un maggior assorbimento dei minerali. (Azeke, 2011; Mubarak, 2005). Altri studi, invece, non hanno riportato né una dimunzione dei fitati, né un maggior assorbimento dei minerali, né una migliore tolleranza gastrointestinale. (Eglie, 2002; Liang, 2008; Taylor, 2018.)

Purtroppo non abbiamo prove in grado di determinare cosa accade realmente durante l’ammollo dei semi, né quanto debba essere prolungato il bagno in acqua, né se i cambiamenti siano effettivamente significativi. Ad esempio, in un esperimento sono state messe in ammollo delle mandorle a temperatura ambiente e i fitati sono diminuiti di meno del 5%. (Lianna, 2019). Sebbene il risultato sia statisticamente significativo, siamo sicuri lo sia anche praticamente?

FITATI: DAVVERO COSÌ DANNOSI?
Malgrado la pessima reputazione dei fitati, molti studi riportano che hanno effetti anti ossidanti e anti infiammatori, possono regolare il metabolismo glucidico e migliorano la densità ossea. (Schlemmer, 2009; Graf, 1990; Arturo, 2019)

Insomma, se vi piacciono le mandorle ammollate, fate pure, ma non è di certo necessario!

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