OBESITÀ E GENETICA

L’OBESITÀ E GENETICA

L’obesità rappresenta uno dei più grandi problemi di salute pubblica. Circa un terzo della popolazione adulta è obesa e ciò comporta un gran numero di conseguenze negative per l’economia pubblica (costi associati alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle patologie legate all’obesità).

E se l’obesità fosse genetica?

In un certo senso, lo è.

È stata infatti trovata una relazione tra obesità e gene FTO (fat mass and obesity associated gene) situato sul cromosoma 16. Molti studi hanno dimostrato che le variazioni del gene FTO incidono sulla regolazione dell’appetito e del consumo calorico.

I soggetti predisposti all’obesità:
– hanno una minor lipolisi (Do et al., 2008)
– tendono ad avere un introito calorico maggiore (Freathy et al., 2008)

La buona notizia è che però l’attività fisica può neutralizzare questi effetti (Kilpelainen et al., 2011). La predisposizione genetica non è quindi una spada di Damocle che pende sulla testa, ma è semplicemente un fattore che può essere arginato con uno stile di vita corretto.

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