BISOGNA CONSIDERARE LE FIBRE NEI CARBOIDRATI?

BISOGNA CONSIDERARE LE FIBRE NEI CARBOIDRATI?

Le fibre sono carboidrati complessi che, però, hanno una particolarità: non possono essere metabolizzate completamente dal corpo umano.
Più precisamente, le fibre solubili che troviamo in grandi quantità nei legumi, nelle patate, nell’avena e nella frutta, hanno la capacità di formare una sostanza gelatinosa che dà sazietà. Una volta raggiunto l’intestino, sono digerite dai batteri e producono acidi grassi a catena corta che forniscono un po’ di energia (la FDA stima che le fibre solubili forniscono circa 2 kcal per grammo).
Le fibre insolubili che troviamo soprattutto nelle verdure a foglia verde e nei cereali integrali, invece, servono a dar volume alla massa fecale e transitano indisturbate nel nostro corpo (la FDA stima che il loro apporto calorico sia nullo).

Alcune tabelle nutrizionali (specialmente quelle americane) riportano il contenuto di fibre tra i carboidrati mentre altre (ad esempio quelle inran) riportano i due valori separatamente.
Nel caso in cui fossero incluse, non occorre considerare le fibre come carboidrati ma bisogna sottrarle al totale.
Prendiamo ad esempio i finocchi che hanno 7,3 di carboidrati per etto, di cui 3,1g di fibre. [Dati usda]
Quindi: 7,3 – 3,1 = 4,2

 

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