I POLIALCOLI SI CONTANO NEI CARBOIDRATI?

Sulle tabelle nutrizionali di tantissimi prodotti dietetici troviamo spesso i polialcoli (o polioli) tra i carboidrati. 

Si tratta di sostanze che hanno una struttura chimica che ricorda in parte quella degli zuccheri, in parte quella dell’alcol. Solitamente hanno meno calorie del classico zucchero (0,2-3 kcal per grammo a seconda del tipo) ma anche un potere dolcificante inferiore, e vengono utilizzati non solo per il loro potere dolcificante ma anche perché migliorano la consistenza degli alimenti, ne impediscono lo scurirsi causato dal calore e li rendono più umidi.

I polioli sono assorbiti lentamente e soltanto in parte dall’intestino tenue per poi essere fermentati nell’intestino crasso. Per questo motivo un uso smodato può causare gonfiore, gas addominale o addirittura avere effetti lassativi.

Poiché i polioli non vengono assorbiti completamente, bisogna considerarli come carboidrati per circa la metà.
Prendiamo come esempio la barretta in foto.
Una barretta contiene 13,5g di carboidrati, di cui 12,6g di polialcoli (tra gli ingredienti troviamo infatti sorbitolo, maltitolo e polidestrosio).
Dividiamo per 2 la quantità di polialcoli che sottraiamo al totale dei carboidrati:
13,5 – 6,3 = 7,2

Ecco la quantità da considerare!

http://spectrum.diabetesjournals.org/content/17/3/137

 

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